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Trento e il Libero Comune di Zara in Esilio ❤️ Giorno del Ricordo

in collaborazione con iltrentinonuovo.it

Grazie al direttore Alberto Folgheraiter de Il Trentino Nuovo e all’approfondimento della giornalista Nadia De Lazzari per lo spazio dato al Giorno del Ricordo e all’inaugurazione del sito ADIM-LCZE. Link all’articolo online iltrentinonuovo.it/il-libero-comune-di-zara-in-esilio.

La stele che a Trento, davanti al Palazzo di Giustizia fa memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo dei Giuliano-Dalmati

Ecco alcuni passaggi dell’articolo.

La storia degli esuli di lingua italiana dalle regioni a est dell’Adriatico abbraccia almeno due secoli. Una epurazione cominciata già con l’imperatore d’Austria, Francesco Giuseppe, dopo le guerre di Indipendenza italiane. Favorì l’esodo poiché temeva l’irredentismo di matrice italiana. Il 12 novembre 1866, nel corso del Consiglio della Corona ordinò che si agisse “in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno”.

Anno nuovo, sito nuovo. Ci sono date e gesti che restano impressi nella memoria e nel cuore. Una data da segnare in calendario: 14 gennaio 2022. L’Associazione Dalmati Italiani nel mondo – Libero Comune di Zara in Esilio ha inaugurato il sito internet dalmatitaliani.org. Il gesto, invece, è il “click” fatto insieme a distanza, da Orvieto in Umbria e Asiago in Veneto, dal neo sindaco dell’ADIM–LCZE Toni Concina e dalla piccola Zara Gloder. Entrambi stringevano tra le mani un oggetto di colore rosso (il coraggio), l’uno a forma di cuore (l’affetto), l’altro tondo con la scritta “easy” (la tecnologia).