Chi Siamo

L’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, in sigla ADIM-LCZE, è stata fondata nel 1963 con la struttura organizzativa di un Comune. Persegue fini ed attività culturali per far conoscere la tipicità della terra dalmata, terra multietnica, in cui la cultura e l’ingegno italiani hanno segnato secoli di storia.

L’ADIM-LCZE è guidata da un Sindaco, una Giunta esecutiva di dodici membri, un Consiglio di quarantacinque membri e un Segretario Generale. Ne fanno parte i Senatori, i Probiviri e i Revisori dei Conti, Organo sovrano è l’Assemblea dei cittadini, i mandati sono quinquennali, tutti gli incarichi sono gratuiti.

Il periodico IL DALMATA è l’organo ufficiale dell’ADIM-LCZE. Il giornale viene inviato ad oltre tremila indirizzi e riunisce la Comunità Dalmata in esilio sparsa in Italia e nel mondo ildalmataperiodico1@gmail.com. Il sito dell’Associazione dalmatitaliani.org contiene l’archivio completo de IL DALMATA, implementa social network e mette in evidenza varie attività dei Dalmati.

Dirigenti dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio ADIM-LCZE per il mandato 2021-2026

Giunta

  • Sindaco: Antonio (Toni) CONCINA.
  • Sindaco Onorario: Franco LUXARDO
  • Vice Sindaco con delega all’Anagrafe: Franco RISMONDO
  • Vice Sindaco con delega ai Rapporti Istituzionali: Serena ZILIOTTO
  • Segretario Generale: Elisabetta BARICH
  • Assessore Attività promozionali: Franca BALLIANA
  • Assessore Comunicazione: Vittorio BARONI
  • Assessore Rapporti con Associazioni degli Esuli e Riforme statutarie: Gianni GRIGILLO
  • Assessore Cultura: Adriana IVANOV
  • Assessore Progetti ex-legis 72/2001 e 73/2001: Claudia MORICH
  • Assessore Bilancio e Finanze: Giorgio VARISCO
  • Assessori ai Rapporti con le Comunità Italiane: Elio RICCIARDI (coordinatore), Antonio BALLARIN, Piero CORDIGNANO

Consiglio Comunale

Marco Alacevich, Marco Balich, Antonio Ballarin, Franca Balliana Serrentino, Elisabetta Barich, Vittorio Baroni, Anna Zara Beretta, Donatella Bracali, Gioia Calussi, Cetteo Cipriani Carlo, Antonio (Toni) Concina, Eleonora Concina, Tommaso Concina, Piero Cordignano, Francesco Damiani Di Vergada, Antonio Fares, Dario Fertilio, Francesca Gambaro, Giovanni Grigillo, Mietta Grigillo, Adriana Ivanov, Filippo Maria Jurinich, Salvatore Jurinich, Nora Luxardo, Sergio Matulich, Marino Micich (Consigliere primo dei non eletti incaricato a collaborare con il Gruppo assessori per i Rapporti con le Comunità Italiane), Piergiorgio Millich, Luca Missoni, Luciano Monzali, Claudia Morich, Valentina Pietrantoni, Oreste Pocorni, Julia Politeo, Alessandro Ricciardi, Elio Ricciardi, Franco Rismondo, Antonio Rolli, Paolo Rolli, Daniele Salghetti Drioli, Giuseppe Salghetti Drioli, Giorgio Varisco, Corrado Vecchi Orlich, Mara Zanella, Patrizia Zanella, Maria Serena Ziliotto.

Senatori

Maria Vittoria Barone Rolli, Sergio Brcic, Walter Matulich, Rosita Missoni, Alfredo Polessi, Orietta Politeo, Giovanni Salghetti Drioli.

Probiviri

Piero Tony (Presidente), Alberto Benvenuti, Umberto Senin, Giorgio De Cerce (Supplente), Stefano Selem (Supplente).

Collegio dei Revisori dei Conti

Claudio Stracuzzi (Presidente), Mario Rude, Giovanni Battista Zannoni, Enrico Lana (Supplente).

Sede: Via Romana 42 – 35038 Torreglia (Padova) – Italia

Sindaci dal 1963 ad oggi:

  • Guido Calbiani (1963-1975)
  • Nerino Rismondo “Rime” (1975-1976)
  • Giuseppe Ziliotto (1976-1981)
  • Nerino Rismondo “Rime” (1981-1984)
  • Franco Luxardo (1984-1986 Vice Sindaco reggente)
  • Ottavio Missoni (1986-2006)
  • Franco Luxardo (2006-2021)
  • Antonio (Toni) Concina (2021- in carica)

Dal settembre 2021 il Sindaco è Antonio (Toni) Concina, nato a Zara, nel tempo importante manager di grandi aziende, ex Sindaco di Orvieto e ottimo pianista. Nell’ultimo Raduno di Senigallia Franco Luxardo, nato a Zara, membro della nota famiglia di produttori del Maraschino e più volte maglia azzurra nella sciabola, è stato acclamato Sindaco Onorario. Ottavio Missoni, lo stilista nato a Ragusa di Dalmazia e confermato nell’incarico per ben quattro volte consecutive, è stato Sindaco Onorario dal 2006 al 2013 fino alla sua dolorosa scomparsa il 9 maggio del 2013.

La storia

L’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio riunisce e rappresenta i dalmati italiani che durante e dopo la fine del secondo conflitto mondiale furono costretti ad abbandonare la terra natale per salvare l’identità e la vita di fronte alle persecuzioni nazionaliste jugoslave.

E’ giusto ricordare che il nazionalismo slavo nei Balcani ha radici lontane, costrinse gli italiani di Dalmazia a lasciare la loro terra già durante il Risorgimento, nella seconda metà del 1800, quando la Dalmazia, con le Venezie Tridentina e Giulia, faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. Continui atti per lo più non cruenti d’intolleranza contro gli italiani e le loro attività anche economiche ebbero inizio dal 1848 e si accentuarono dopo la sconfitta italiana nella battaglia di Lissa del 1866 che li costrinse ad un lento, continuo e strisciante esodo dopo aver assistito, impossibilitati a reagire, alla chiusura di scuole ed istituzioni italiane da parte del governo di Vienna, più favorevole allo sviluppo dell’etnia croata.

L’esodo dalla Dalmazia assunse proporzioni ancora più importanti dopo la fine della prima guerra mondiale e la firma nel 1920 del Trattato di Rapallo, che in Dalmazia decretò l’annessione all’Italia della sola città di Zara e dell’isola di Lagosta. L’esodo degli italiani di Dalmazia infine si è tragicamente concluso durante e dopo il secondo conflitto mondiale con persecuzioni e uccisioni.

La Città di Zara negli anni 1943-1944 subì 54 bombardamenti anglo-americani, che ne distrussero l’85% del tessuto urbano. Dei poco più dei ventimila abitanti residenti prima della guerra ne fuggirono quasi quindicimila e più di 2.000 furono i morti. Alla memoria dei suoi caduti, come riconoscimento per il suo martirio, a perenne ricordo di una città che continua ad esistere solo nell’amore e nel ricordo dei suoi cittadini, Zara chiede che al suo gonfalone sia finalmente appuntata la Medaglia d’Oro al Valor Militare MOVM, concessa dal Presidente Ciampi il 21 settembre 2001 e mai consegnata.

Raduni Dalmati

Dal primo Raduno di Venezia del 1953, tenutosi a Palazzo Ducale, i Dalmati si ritrovano ogni anno in diverse città d’Italia per un Raduno Nazionale cui partecipano alcune centinaia di esuli dalmati residenti in Italia ed all’estero. Nel 2021 la manifestazione è giunta alla sua 67° edizione.

Cultura Dalmata

Durante i suoi lavori si svolge l’Incontro con la Cultura Dalmata giunto alla sua 26° edizione con la presentazione delle opere edite nell’ultimo anno da scrittori dalmati e non solo, che riguardano la Dalmazia. E’ questo un appuntamento che si ripete con rinnovato successo suscitando dovunque curiosità, interesse e simpatia grazie a dalmati e dalmatofili capaci e preparati che numerosi continuano a scrivere di questa terra meravigliosa.

Premio Nicolò Tommaseo

Il prestigioso “Premio Nicolò Tommaseo” negli anni è stato attribuito a Dalmati o amici di Dalmati, fra questi lo scrittore spalatino Enzo Bettiza; i politici Carlo Giovanardi e Gianfranco Fini; Marco Nobili e Marcello Apicella, già Consoli d’Italia a Spalato; Tullio Kezich, critico cinematografico; il saggista Claudio Magris con ascendenti dalmati; il giornalista disegnatore Giorgio Forattini e l’industriale Guido Barilla. Nel 2009 a Trieste ha ricevuto il Premio Staffan de Mistura, dalmata di Sebenico, diplomatico di fama internazionale, già Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri. Nel 2010 ad Orvieto è stato premiato il giornalista Paolo Mieli del Corriere della Sera. Nel 2011 è stato assegnato allo stilista Ottavio Missoni, “Dalmata di lungo corso”.

Premio consegnato nel 2021 al Raduno svoltosi a Senigallia:

  • 24° al giudice Carlo Nordio (non consegnato nel 2020 a causa della pandemia in corso) con la motivazione “La sua anima liberale impegnata nella professione di magistrato gli ha sempre impedito di confondersi in logiche correntizie nobilitando quell’idea di giustizia sopra le ideologie di cui ha fame e sete la gente dalmata.
  • 25° al giornalista Dino Messina con la motivazione “Due volte vicino alla nazione dalmata, nella comune appartenenza alla cultura mediterranea e per l’adesione ai valori dei dalmati di memoria e libertà”.

Comunità Italiane

Da molti anni ai raduni sono invitati e partecipano i rappresentanti delle Comunità Italiane di Zara (Zadar), Spalato (Split), Lesina (Hvar), che aderiscono all’Unione Italiana; dalla sede di Cattaro (Kotor) intervengono gli amici che rappresentano la minoranza italiana in Montenegro (Crna Gora).

Associazioni ed attività dei Dalmati

L’ADIM-LCZE è tra le associazioni fondatrici della FederEsuli Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati che ha sede a Trieste. La FederEsuli è composta dall’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune Di Zara In Esilio, Associazione delle Comunità Istriane, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio. FederEsuli rappresenta le associazioni storiche dell’esilio giuliano dalmata. Ogni tre anni la FederEsuli stipula una Convenzione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Direzione Generale per l’Unione Europea, il Ministero della cultura – Segretariato generale e l’Università Popolare di Trieste. La Convenzione attua la Legge n. 72 del 16 marzo 2001 mediante un Piano finanziario di interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia info@federesuli.org, federesuli.org.

La Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone è una Confraternita veneziana nota anche col nome di Scuola Dalmata di S. Giorgio degli Schiavoni. Una delle sei Scuole ancor oggi esistenti a Venezia delle più di duecento “grandi e piccole” che nacquero nel XV secolo nella città e rappresentavano l’efficiente e sperimentata struttura religiosa, economica e sociale della Serenissima. Nella chiesa “de la nazion dalmatina”, come descritto nel suo atto costitutivo del 1451, dedicata ai Santi Girolamo, Giorgio e Trifone, venerati in Dalmazia, si possono ammirare i famosi “teleri” di Vettor Carpaccio. Il più noto è quello di S. Giorgio che uccide il drago; la chiesa è meta di un turismo internazionale di alta qualità. Inserita da secoli nel tessuto culturale veneziano, la Scuola con i suoi più di cinquecentosettanta anni di storia vi opera efficacemente, è attiva nel settore dell’assistenza e presso di essa ha sede l’Archivio Museo della Dalmazia con annessa una Biblioteca di oltre quindicimila volumi; l’istituzione veneziana negli ultimi cinquant’anni ha assunto nuovo prestigio e si è particolarmente sviluppata sotto l’illuminata guida dal Guardian Grande Tullio Vallery di Zara. Ne è oggi Guardian Grande Piergiorgio Millich di Zara segreteria@scuoladalmatavenezia.com, scuoladalmatavenezia.com.

Le Società Dalmata di Storia Patria, in sigla SDSP, ha sedi a Roma e a Venezia. Entrambe molto attive, contano validi soci e corrispondenti in Italia ed all’estero, intrattengono rapporti con le altre Società italiane di Storia Patria. Dal 1926 pubblicano con cadenza annuale apprezzati volumi di Atti e Memorie. Rita Tolomeo (già docente all’Università La Sapienza di Roma) è Presidente della Società con sede a Roma. Il Presidente della SDSP di Venezia è Franco Luxardo sdspve@virgilio.it sddsp.it.

Il Madrinato Dalmatico per la conservazione delle tombe italiane del cimitero di Zara, inizia la sua attività nel 1973 e si costituisce con atto pubblico il 26 settembre 1979; intrattiene corretti rapporti con l’ente incaricato della gestione del cimitero; commissiona i restauri necessari alle tombe del cimitero cittadino e di quello privato dello Scoglietto dell’isola di Oltre (Preko) , di fronte a Zara. Il direttivo, composto da sole donne, è egregiamente guidato da Cristina Luxardo; l’hanno preceduta nell’incarico la fondatrice Caterina Fradelli Varisco, Didi Salghetti Drioli ed Orietta Politeo madrinato.dalmatico@gmail.com.

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in sigla ANVGD, è stata costituita nel 1947. Assieme all’ADIM-LCZE e altre 4 associazioni è co-fondatrice della FederEsuli. ANVGD raccorda e organizza decine di migliaia di profughi – italiani autoctoni – provenienti dai territori della Venezia Giulia e della Dalmazia che il Trattato di pace del 10 febbraio 1947 ha ceduto alla ex Jugoslavia o assegnato alla Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste. La struttura della ANVGD si articola in Comitati Provinciali e Delegazioni, esistenti in 16 regioni italiane anvgd.it.

L’ADIM-LCZE è co-fondatrice del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata assieme ai soci Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Lega Nazionale Trieste, Circolo di cultura e arte istriana, Associazione Italiani di Pola e Istria. Costituito come Associazione nel 1999 con sede a Trieste, il Centro è presieduto da Renzo Codarin. Il Centro si occupa di cultura e di storia circa le terre culturalmente italiane da secoli, “rimaste” al di là del confine. Tratta temi di turismo, cucina, didattica, letteratura, arte e attualità della propria memoria e della propria identità, nella speranza che una nuova dimensione europea possa riavvicinare ciò che le vicende umane hanno arbitrariamente allontanato info@arcipelagoadriatico.it, arcipelagoadriatico.it.

L’Associazione Nazionale Dalmata con sede a Roma, fondata a Zara nel 1899 è oggi guidata da Carla Cace. Dal 1968 l’Associazione è editrice del prestigioso periodico trimestrale di cultura Rivista Dalmatica che fu fondato a Zara nel 1899 associazionenazionaledalmata@gmail.com.

La Fondazione Scientifico Culturale Eugenio Dario e Maria Rustia Traine, costituita il 5 febbraio1998, ha sede a Trieste ed è fornita di una ricca biblioteca dove si conservano rare e pregevoli opere di un artigianato dalmata ormai scomparso. É oggi gestita da Renzo de’ Vidovich dalmaziaeu.it.

La Società Filatelico Numismatica Dalmata, che cura l’organizzazione di mostre ed incontri di carattere filatelico e la cura dell’annullo speciale che le Poste Italiane fanno ogni anno ai nostri raduni, a far data dal Raduno di Rimini del 1989, 36° nella storia dei Dalmati. É nata nel 1995 ed è gestita da Carlo Cetteo Cipriani e da Franca Balliana Serrentino.

L’Unione Italiana, fondata nel 1991 e attualmente presieduta da Maurizio Tremul, è l’organizzazione unitaria, autonoma, democratica e pluralistica degli Italiani delle Repubbliche di Croazia e Slovenia, di cui esprime l’articolazione complessiva dei bisogni politici, economici, culturali e sociali. In conformità al “Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia concernente i diritti minoritari” del 5 novembre 1996, ratificato dal Sabor croato e dal Parlamento italiano, l’Unione Italiana è riconosciuta quale organizzazione rappresentativa della CNI. L’Unione Italiana è legalmente registrata, quale associazione di cittadini, nella Repubblica di Croazia (con sede a Fiume) e nella Repubblica di Slovenia (con sede a Capodistria). Nel 2021 i soci effettivi maggiorenni dell’Unione Italiana sono 31.922, di cui 3.254 in Slovenia e 28.668 in Croazia. Le Comunità degli Italiani sono 53, delle quali 7 in Slovenia e 46 in Croazia. La grande maggioranza delle Comunità degli Italiani si trovano in Istria e sono 42; poi 4 Comunità si trovano nelle regione liburnica (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia), 3 in Slavonia (Lipik, Ploštine e Kutina), 2 in Dalmazia (Spalato e Zara) e 1 a Zagabria unione-italiana.eu/index.php/it.

L’ADIM-LCZE fa parte del Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale veneto nell’Istria e nella Dalmazia con sede alla Regione del Veneto e presieduta dal Presidente della Giunta Regionale. Il Comitato ha il compito di fornire idoneo supporto tecnico-scientifico alla Giunta Regionale nella formulazione del Programma annuale di interventi. Funge, inoltre, da raccordo operativo tra la Regione e gli organismi associativi o gli Enti Locali sloveni e croati che propongono le varie iniziative. Il Comitato è composto da: Università Ca’ Foscari Venezia; Università degli Studi di Padova; Università degli Studi di Verona; Istituto Universitario di Architettura di Venezia; Associazione Nazionale Comuni del Veneto; Federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati; Unione Italiana di Fiume (Croazia); Università Popolare di Trieste; I.R.C.I. Istituto Regionale per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata di Trieste; Società umanistica di storia, arte e cultura Histria di Capodistria (Slovenia); Società Dalmata di Storia Patria di Roma; Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone di Venezia; Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio; Consulta Regionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia regione.veneto.it/web/relazioni-internazionali/comitato.