Chi Siamo

Fondata nel 1963 con la struttura organizzativa di un Comune, l’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, in sigla ADIM già LCZEdal 2025 fa parte del mondo del Terzo Settore come APS. Essa persegue fini ed attività culturali per far conoscere la tipicità della terra dalmata, terra multietnica, in cui la cultura e l’ingegno italiani hanno segnato secoli di storia.

L’ADIM è guidata da un Presidente e da un Consiglio di otto membri, il Presidente ha facoltà di nominare altri Consiglieri con incarichi specifici ed una Segreteria Generale. Ne fanno parte i Senatori e i Probiviri. Organo sovrano è l’Assemblea dei soci, i mandati sono quadriennali, tutti gli incarichi sono gratuiti.

Il periodico IL DALMATA è l’organo ufficiale dell’ADIM-LCZE. Il giornale viene inviato ad oltre tremila indirizzi e riunisce la Comunità Dalmata in esilio sparsa in Italia e nel mondo ildalmataperiodico1@gmail.com. Il sito dell’Associazione dalmatitaliani.org contiene l’archivio completo de IL DALMATA, implementa social network e mette in evidenza varie attività dei Dalmati.

Dirigenti dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo per il mandato 2025-2029

PRESIDENTE VARISCO Giorgio

PRESIDENTI ONORARI CONCINA Antonio

LUXARDO Franco 

CONSIGLIERI ELETTI RISMONDO Franco, Vice Presidente con delega all’Anagrafe

ZILIOTTO Maria Serena, Vice Presidente con delega ai Rapporti Istituzionali

BARICH Elisabetta con delega al periodico Il Dalmata 

DOTTA Daniela con delega all’organizzazione di incontri culturali

GRIGILLO Gianni con delega allo Statuto

IVANOV Adriana con delega alla cultura dalmata

MICICH Marino, con delega agli interventi storico culturali

VUXANI Gabriella con delega di rappresentanza nella città di Trieste

CONSIGLIERI DI NOMINA ATELLI Massimiliano, con delega ai Rapporti Istituzionali

DEL PRESIDENTE BALLARIN Antonio, con delega alle Comunità Italiane di Lussino e località limitrofe

BRACALI Donatella, Segreteria Generale con delega ai Rapporti col Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)

MORICH Claudia, con delega alle attività del Presidente

DELEGATI DEL PRESIDENTE BALLIANA Franca con delega alle attività promozionali

FARES Antonio con delega ai Rapporti con le Comunità di Spalato,  Lesina e del Montenegro

JURINICH Salvatore con delega all’organizzazione dei viaggi a Zara e in Dalmazia

ZANELLA Mara con delega alla gestione della Mailing List

COLLEGIO DEI PROBIVIRI TONY Piero (Presidente), RUDE Mario, ZANNONI Giovanni Battista  

Alberto BENVENUTI, Umberto SENIN, Giorgio DE CERCE, Stefano SELEM 

SENATORI BARONE ROLLI Maria Vittoria 

MATULICH Walter 

POLESSI Alfredo 

RICCIARDI Elio

SALGHETTI DRIOLI Giovanni

Sindaci dal 1963 ad oggi

  • Guido Calbiani (1963-1975)
  • Nerino Rismondo “Rime” (1975-1976)
  • Giuseppe Ziliotto (1976-1981)
  • Nerino Rismondo “Rime” (1981-1984)
  • Franco Luxardo (1984-1986 Vice Sindaco reggente)
  • Ottavio Missoni (1986-2006)
  • Franco Luxardo (2006-2021)
  • Antonio (Toni) Concina (2021-2025)
  • Giorgio Varisco (2025-oggi)

Dal  novembre 2025 è Presidente Giorgio Varisco, già Dirigente d’Azienda, ha collaborato per più di quarant’anni nell’associazione con i Sindaci Ottavio Missoni, Franco Luxardo e Toni Concina per la gestione delle risorse, i raduni e i progetti ministeriali di cui alla legge 72/2001. Succede a Antonio (Toni) Concina, nato a Zara, nel tempo importante manager di grandi aziende, ex Sindaco di Orvieto e ottimo pianista. Nell’ultimo Raduno di Senigallia Franco Luxardo, nato a Zara, membro della nota famiglia di produttori del Maraschino e più volte maglia azzurra nella sciabola, è stato acclamato Sindaco Onorario. Ottavio Missoni, lo stilista nato a Ragusa di Dalmazia e confermato nell’incarico per ben quattro volte consecutive, è stato Sindaco Onorario dal 2006 al 2013 fino alla sua dolorosa scomparsa il 9 maggio del 2013.

La storia

L’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio riunisce e rappresenta i dalmati italiani che durante e dopo la fine del secondo conflitto mondiale furono costretti ad abbandonare la terra natale per salvare l’identità e la vita di fronte alle persecuzioni nazionaliste jugoslave.

E’ giusto ricordare che il nazionalismo slavo nei Balcani ha radici lontane, costrinse gli italiani di Dalmazia a lasciare la loro terra già durante il Risorgimento, nella seconda metà del 1800, quando la Dalmazia, con le Venezie Tridentina e Giulia, faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. Continui atti per lo più non cruenti d’intolleranza contro gli italiani e le loro attività anche economiche ebbero inizio dal 1848 e si accentuarono dopo la sconfitta italiana nella battaglia di Lissa del 1866 che li costrinse ad un lento, continuo e strisciante esodo dopo aver assistito, impossibilitati a reagire, alla chiusura di scuole ed istituzioni italiane da parte del governo di Vienna, più favorevole allo sviluppo dell’etnia croata.

L’esodo dalla Dalmazia assunse proporzioni ancora più importanti dopo la fine della prima guerra mondiale e la firma nel 1920 del Trattato di Rapallo, che in Dalmazia decretò l’annessione all’Italia della sola città di Zara e dell’isola di Lagosta. L’esodo degli italiani di Dalmazia infine si è tragicamente concluso durante e dopo il secondo conflitto mondiale con persecuzioni e uccisioni.

La Città di Zara negli anni 1943-1944 subì 54 bombardamenti anglo-americani, che ne distrussero l’85% del tessuto urbano. Dei poco più dei ventimila abitanti residenti prima della guerra ne fuggirono quasi quindicimila e più di 2.000 furono i morti. Alla memoria dei suoi caduti, come riconoscimento per il suo martirio, a perenne ricordo di una città che continua ad esistere solo nell’amore e nel ricordo dei suoi cittadini, Zara chiede che al suo gonfalone sia finalmente appuntata la Medaglia d’Oro al Valor Militare MOVM, concessa dal Presidente Ciampi il 21 settembre 2001 e mai consegnata.

Raduni Dalmati

Dal primo Raduno di Venezia del 1953, tenutosi a Palazzo Ducale, i Dalmati si ritrovano ogni anno in diverse città d’Italia per un Raduno Nazionale cui partecipano alcune centinaia di esuli dalmati residenti in Italia ed all’estero. Nel 2021 la manifestazione è giunta alla sua 67° edizione.

Cultura Dalmata

Durante i suoi lavori si svolge l’Incontro con la Cultura Dalmata giunto alla sua 26° edizione con la presentazione delle opere edite nell’ultimo anno da scrittori dalmati e non solo, che riguardano la Dalmazia. E’ questo un appuntamento che si ripete con rinnovato successo suscitando dovunque curiosità, interesse e simpatia grazie a dalmati e dalmatofili capaci e preparati che numerosi continuano a scrivere di questa terra meravigliosa.

Premio Nicolò Tommaseo

Il Premio viene assegnato a Dalmati, discendenti di Dalmati o amici di dalmati che nella loro vita hanno ben illustrato la Dalmazia e l’Italia.

1° Premio Ferruccio MESTROVICH Venezia 2001

Nel prestigioso Museo del Settecento veneziano di Ca’ Rezzonico è esposta la prestigiosa collezione che ha donato al Comune di Venezia. Tra le opere del Cinquecento e del Settecento una Deposizione e un ritratto di Iacopo Tintoretto, tele del de’ Pitati, Benedetto Diana e dell’Orsi, due soprarchi di Benedetto Carpaccio e una tavoletta di Cima da Conegliano.

(Zara 19 settembre 1921 – Venezia 2 gennaio 2019)

2° Premio Carlo A. GIOVANARDI Modena 2002

Uomo politico attento alle problematiche degli esuli giuliano dalmati e dei residenti. Ha militato nella Democrazia Cristiana, nel Centro Cristiano Democratico ed infine nella Casa delle Libertà. Eletto Deputato nel 2001 ha ricoperto l’incarico di Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a Procedere e di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

3° Premio Giorgio FORATTINI Parma 2003

Vignettista satirico ha due zie dalmate cui è molto affezionato che lo hanno cresciuto nei loro ricordi della Dalmazia. Inizia la carriera negli anni ’80 con Paese Sera, collabora con Panorama, La Repubblica e Il Giornale e La Stampa. Celebre per le sue vignette di successo ma anche per le molte querele da cui si è dovuto difendere durante la sua prestigiosa carriera.

4° Premio Guido BARILLA Parma 2003

Della famiglia dell’omonima azienda alimentare fondata a Parma nel 1877, sempre vicina alle problematiche degli esuli giuliano dalmati.

La Barilla è tra i primi gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta di cui è primo produttore italiano e mondiale.

5° Premio Marcello APICELLA Spalato 2004

Console d’Italia a Spalato dal luglio 1999 al giugno 2003 si è molto impegnato a favore delle Comunità Italiane in Dalmazia. Oggi è Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio di Stato.

6° Premio Gianfranco FINI Senigallia 2004

Uomo politico, già Segretario del MSI e di Alleanza Nazionale, è eletto Deputato al Parlamento anche per la Casa delle Libertà. Agguerrito difensore della storia delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata è stato Presidente della Camera dei Deputati.

7° Premio Enzo BETTIZA Chioggia 2005

Con la fabbrica cementifera Portland Gilardi & Bettiza la sua famiglia ha rappresentato la ricca borghesia economica italiana della Dalmazia. Autore di opere letterarie dedicate allo studio dei Paesi mitteleuropei, corrispondente dei quotidiani La Stampa e Corriere della Sera, con Indro Montanelli è stato fondatore de Il Giornale. Senatore della Repubblica dal 1976 al 1979 e Deputato europeo dal 1979 al 1994 ha a lungo presieduto la Delegazione per le relazioni con l’est europeo per i rapporti dell’Italia con la Jugoslavia, la Repubblica Popolare Cinese e l’URSS.

(Spalato 7 giugno 1927 – Roma 26 luglio 2017)

8° Premio Claudio MAGRIS Brescia 2006

Con antenati dalmati di Sebenico, scrittore e germanista, è uno dei più importanti saggisti italiani contemporanei e dei più geniali studiosi di letteratura mitteleuropea. Erede della grande tradizione culturale triestina, Senatore della Repubblica dal 1994 al 1996, nel 2004 da ricevuto il prestigioso premio internazionale Principe delle Asturie.

9° Premio Paolo CORSINI Brescia 2006

Docente di Storia Moderna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma e Sindaco di Brescia dal 1992 al 1994. Deputato nel Partito Democratico della Sinistra, nel giugno 2003 è riconfermato alla carica di Sindaco e poi dal 2017 Deputato di ART.1. Si è molto impegnato ed ha egregiamente realizzato numerosi interventi a favore degli esuli giuliano dalmati di Brescia.

10° Premio Tullio KEZICH Pesaro 2007

Il suo impegno artistico e culturale ben rappresenta la dignità etica della vita e dell’inquieta anima dalmata. Di famiglia spalatina, apprezzato critico cinematografico, commediografo e sceneggiatore, nel cinema ha collaborato con autori e registi come Callisto Cosulich, Ermanno Olmi e Roberto Rossellini; è autore di una pregevole biografia di Federico Fellini.

(Trieste 17 settembre 1928 – Roma 17 agosto 2009)

11° Premio Marco NOBILI Pesaro 2007

Console d’Italia a Spalato dal giugno 2003 all’ottobre del 2007 si è molto impegnato con successo a favore delle Comunità Italiane in Dalmazia. Incaricato di missioni all’estero, dal maggio del 2020 è Segretario Esecutivo del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE).

12° Premio Dario FERTILIO Bellaria – RM 2008

Giornalista della terza pagina del Corriere della Sera, è autore di apprezzati saggi e romanzi. Discendente di un’antica famiglia di Neresi nell’Isola della Brazza, dal 1560 i Fertilio sono nominati nelle cronache locali, l’antenato Pietro “ambasciator di popolo” è citato nel poema del dalmata Gerolamo Cavagnini composto attorno al 1700.

13° Premio Staffan de MISTURA Trieste 2009

Della più antica nobiltà di Sebenico, dalla cultura del padre eredita la passione per la missione umanitaria che gli farà guadagnare stima e notorietà in tutto il mondo. Per promuovere la libertà dei popoli, con capacità e coraggio ha operato a lungo come rappresentante dell’ONU in Afganistan, Iraq, Libano, Ruanda, Somalia, Sudan, nella ex Jugoslavia e in Siria.

14° Premio Paolo MIELI Orvieto – TR 2010

Intellettuale capace di coniugare la conoscenza storico-scientifica con l’alta divulgazione giornalistica; coraggioso mentore delle dimenticate sofferenze di Zara e dell’alta onorificenza militare che la città dalmata ancora attende per il suo martirio, alieno dalla comodità delle mode e del coraggio intellettuale, sempre più rare in un quadro culturalmente e tradizionalmente conformista.

15° Premio Ottavio MISSONI San Marino – 2011

Nato a Ragusa di Dalmazia, olimpionico di atletica e stilista di successo è un simbolo della sua terra ricca di colori e sapori, di sole e di mare. Esempio di coraggio, eleganza, fantasia e fortuna, conserva nell’anima una sua dolce Dalmazia.

(Ragusa 11 febbraio 1921 – Sumirago 9 maggio 2013)

16° Premio Alvise ZORZI Senigallia 2012

Con le sue opere scritte con stile limpido ed avvincente fondate su solide ricerche bibliografiche e d’archivio, ha dato un contributo originale e insieme vasta diffusione alla conoscenza della storia di Venezia che è anche storia della Dalmazia.

(Venezia 10 luglio 1922 – Roma 14 maggio 2016)

17° Premio Ulderico BERNARDI Abano Terme 2013

Docente della Facoltà di Economia e Commercio di Cà Foscari, ha studiato con passione le caratteristiche del gruppo nazionale italiano in Istria, Fiume e Dalmazia, esaminandone i processi di sviluppo e l’importanza del protrarsi nel tempo di fattori culturali rispetto al mutamento sociale.

(Oderzo, 15 gennaio 1937 – Treviso, 7 aprile 2021)

18° Premio Simone CRISTICCHI Jesolo (VE) 2014

Il suo spettacolo teatrale “Magazzino 18” più di ogni altro evento ha contribuito a far conoscere agli italiani la tragica storia dell’esodo giuliano dalmata. I Dalmati ringraziano e applaudono.

19° Premio Giampaolo PANSA Senigallia 2015

Giornalista, scrittore e intellettuale senza padroni, piemontese di sangue e dalmata dal temperamento indomito e ribelle.

(Casale Monferrato 1º ottobre 1935 – Roma 12 gennaio 2020)

20° Premio Marco BALICH Senigallia 2016

Autore dell’Albero della Vita all’Esposizione Universale di Milano 2015 e dei trionfi di colore dell’Olimpiade di Rio 2016 ha illustrato al mondo il talento di un Dalmata

21° Premio Toni CAPUOZZO Senigallia 2017

Volto simbolo del giornalismo anti-ideologico, di madre triestina, ha nobilitato la figura del reporter anche con la sua narrazione esemplare della guerra in Jugoslavia.

22° Premio Rosita MISSONI Padova 2018

Per scelta e affinità elettiva, da sempre al nostro fianco, erede e testimone della famiglia che è simbolo della dalmaticità.

23° Premio Stefano ZECCHI Senigallia 2019

Fedele alle radici veneziane e adriatiche, raro esempio di incontro fra passione, ragione e impegno, ha saputo tradurre nel pathos della narrazione i valori e i dolori dei figli dell’Esodo

24° Premio Carlo NORDIO Senigallia 2021

La sua anima liberale impegnata nella professione di magistrato gli ha sempre impedito di confondersi in logiche correntizie nobilitando quell’idea di giustizia sopra le ideologie di cui ha fame e sete la gente dalmata.

(Raduno Venezia 2020 sospeso per covid 19 – consegnato nel 2021)

25° Premio DINO MESSINA Senigallia 2021

Due volte vicino alla nazione dalmata, nella comune appartenenza alla cultura mediterranea e per l’adesione ai valori dei dalmati di memoria e libertà.

26° Premio CATERINA SPEZZANO Senigallia 2022

La comune sensibilità mediterranea e il profondo anelito di giustizia la rendono instancabile e preziosa promotrice al Ministero dell’Istruzione dell’attività di divulgazione della storia del confine orientale.

27° Premio MAURIZIO GASPARRI Padova 2023

Ha saputo unire vocazione politica quotidiana alla libertà con la condivisione lungo gli anni di valori e memorie del popolo dalmata.

28° Premio EGIDIO IVETIC  Pescara 2024

Nelle sue opere una Dalmazia con guerre e convivenze ma anche lingue e culture. Il ritratto di una civiltà fatta sul mare.

I Dalmati con fraterna gratitudine.

Comunità Italiane

Da molti anni ai raduni sono invitati e partecipano i rappresentanti delle Comunità Italiane di Zara (Zadar), Spalato (Split), Lesina (Hvar), che aderiscono all’Unione Italiana; dalla sede di Cattaro (Kotor) intervengono gli amici che rappresentano la minoranza italiana in Montenegro (Crna Gora).

Associazioni ed attività dei Dalmati

L’ADIM-LCZE è tra le associazioni fondatrici della FederEsuli Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati che ha sede a Trieste. La FederEsuli è composta dall’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune Di Zara In Esilio, Associazione delle Comunità Istriane, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio. FederEsuli rappresenta le associazioni storiche dell’esilio giuliano dalmata. Ogni tre anni la FederEsuli stipula una Convenzione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Direzione Generale per l’Unione Europea, il Ministero della cultura – Segretariato generale e l’Università Popolare di Trieste. La Convenzione attua la Legge n. 72 del 16 marzo 2001 mediante un Piano finanziario di interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia info@federesuli.org, federesuli.org.

La Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone è una Confraternita veneziana nota anche col nome di Scuola Dalmata di S. Giorgio degli Schiavoni. Una delle sei Scuole ancor oggi esistenti a Venezia delle più di duecento “grandi e piccole” che nacquero nel XV secolo nella città e rappresentavano l’efficiente e sperimentata struttura religiosa, economica e sociale della Serenissima. Nella chiesa “de la nazion dalmatina”, come descritto nel suo atto costitutivo del 1451, dedicata ai Santi Girolamo, Giorgio e Trifone, venerati in Dalmazia, si possono ammirare i famosi “teleri” di Vettor Carpaccio. Il più noto è quello di S. Giorgio che uccide il drago; la chiesa è meta di un turismo internazionale di alta qualità. Inserita da secoli nel tessuto culturale veneziano, la Scuola con i suoi più di cinquecentosettanta anni di storia vi opera efficacemente, è attiva nel settore dell’assistenza e presso di essa ha sede l’Archivio Museo della Dalmazia con annessa una Biblioteca di oltre quindicimila volumi; l’istituzione veneziana negli ultimi cinquant’anni ha assunto nuovo prestigio e si è particolarmente sviluppata sotto l’illuminata guida dal Guardian Grande Tullio Vallery di Zara. Ne è oggi Guardian Grande Piergiorgio Millich di Zara segreteria@scuoladalmatavenezia.com, scuoladalmatavenezia.com.

Le Società Dalmata di Storia Patria, in sigla SDSP, ha sedi a Roma e a Venezia. Entrambe molto attive, contano validi soci e corrispondenti in Italia ed all’estero, intrattengono rapporti con le altre Società italiane di Storia Patria. Dal 1926 pubblicano con cadenza annuale apprezzati volumi di Atti e Memorie. Rita Tolomeo (già docente all’Università La Sapienza di Roma) è Presidente della Società con sede a Roma. Il Presidente della SDSP di Venezia è Franco Luxardo sdspve@virgilio.it sddsp.it.

Il Madrinato Dalmatico per la conservazione delle tombe italiane del cimitero di Zara, inizia la sua attività nel 1973 e si costituisce con atto pubblico il 26 settembre 1979; intrattiene corretti rapporti con l’ente incaricato della gestione del cimitero; commissiona i restauri necessari alle tombe del cimitero cittadino e di quello privato dello Scoglietto dell’isola di Oltre (Preko) , di fronte a Zara. Il direttivo, composto da sole donne, è egregiamente guidato da Cristina Luxardo; l’hanno preceduta nell’incarico la fondatrice Caterina Fradelli Varisco, Didi Salghetti Drioli ed Orietta Politeo madrinato.dalmatico@gmail.com.

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in sigla ANVGD, è stata costituita nel 1947. Assieme all’ADIM-LCZE e altre 4 associazioni è co-fondatrice della FederEsuli. ANVGD raccorda e organizza decine di migliaia di profughi – italiani autoctoni – provenienti dai territori della Venezia Giulia e della Dalmazia che il Trattato di pace del 10 febbraio 1947 ha ceduto alla ex Jugoslavia o assegnato alla Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste. La struttura della ANVGD si articola in Comitati Provinciali e Delegazioni, esistenti in 16 regioni italiane anvgd.it.

L’ADIM-LCZE è co-fondatrice del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata assieme ai soci Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Lega Nazionale Trieste, Circolo di cultura e arte istriana, Associazione Italiani di Pola e Istria. Costituito come Associazione nel 1999 con sede a Trieste, il Centro è presieduto da Renzo Codarin. Il Centro si occupa di cultura e di storia circa le terre culturalmente italiane da secoli, “rimaste” al di là del confine. Tratta temi di turismo, cucina, didattica, letteratura, arte e attualità della propria memoria e della propria identità, nella speranza che una nuova dimensione europea possa riavvicinare ciò che le vicende umane hanno arbitrariamente allontanato info@arcipelagoadriatico.it, arcipelagoadriatico.it.

L’Associazione Nazionale Dalmata con sede a Roma, fondata a Zara nel 1899 è oggi guidata da Carla Cace. Dal 1968 al 2014 è stata l’editrice del prestigioso periodico di cultura “ Rivista Dalmatica”, fondata a Zara nel 1899. associazionenazionaledalmata@gmail.com.

La Fondazione Scientifico Culturale Eugenio Dario e Maria Rustia Traine, costituita il 5 febbraio1998, ha sede a Trieste ed è fornita di una ricca biblioteca dove si conservano rare e pregevoli opere di un artigianato dalmata ormai scomparso. É oggi gestita da Renzo de’ Vidovich dalmaziaeu.it.

La Società Filatelico Numismatica Dalmata, che cura l’organizzazione di mostre ed incontri di carattere filatelico e la cura dell’annullo speciale che le Poste Italiane fanno ogni anno ai nostri raduni, a far data dal Raduno di Rimini del 1989, 36° nella storia dei Dalmati. É nata nel 1995 ed è gestita da Carlo Cetteo Cipriani e da Franca Balliana Serrentino.

L’Unione Italiana, fondata nel 1991 e attualmente presieduta da Maurizio Tremul, è l’organizzazione unitaria, autonoma, democratica e pluralistica degli Italiani delle Repubbliche di Croazia e Slovenia, di cui esprime l’articolazione complessiva dei bisogni politici, economici, culturali e sociali. In conformità al “Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia concernente i diritti minoritari” del 5 novembre 1996, ratificato dal Sabor croato e dal Parlamento italiano, l’Unione Italiana è riconosciuta quale organizzazione rappresentativa della CNI. L’Unione Italiana è legalmente registrata, quale associazione di cittadini, nella Repubblica di Croazia (con sede a Fiume) e nella Repubblica di Slovenia (con sede a Capodistria). Nel 2021 i soci effettivi maggiorenni dell’Unione Italiana sono 31.922, di cui 3.254 in Slovenia e 28.668 in Croazia. Le Comunità degli Italiani sono 53, delle quali 7 in Slovenia e 46 in Croazia. La grande maggioranza delle Comunità degli Italiani si trovano in Istria e sono 42; poi 4 Comunità si trovano nelle regione liburnica (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia), 3 in Slavonia (Lipik, Ploštine e Kutina), 2 in Dalmazia (Spalato e Zara) e 1 a Zagabria unione-italiana.eu/index.php/it.

L’ADIM-LCZE fa parte del Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale veneto nell’Istria e nella Dalmazia con sede alla Regione del Veneto e presieduta dal Presidente della Giunta Regionale. Il Comitato ha il compito di fornire idoneo supporto tecnico-scientifico alla Giunta Regionale nella formulazione del Programma annuale di interventi. Funge, inoltre, da raccordo operativo tra la Regione e gli organismi associativi o gli Enti Locali sloveni e croati che propongono le varie iniziative regione.veneto.it/web/relazioni-internazionali/comitato.