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🏅Medaglia per Alberto De Cerce dal Presidente della Repubblica – VIDEO

di Francesca Gambaro

Durante la cerimonia di celebrazione del Giorno del Ricordo al Villaggio Dalmazia di Novara, il 10 febbraio 2022, alla presenza delle autorità locali e della cittadinanza, il Prefetto di Novara Francesco Garsia ha consegnato la medaglia commemorativa a Giorgio De Cerce in riconoscimento del sacrificio offerto alla patria da suo padre Alberto.

Alberto De Cerce nacque a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, e in giovane età venne inviato come guardia di pubblica sicurezza alla Questura di Zara, dove fu arrestato ai primi di novembre del 1944 dai partigiani yugoslavi, fucilato nelle isole davanti a Zara e buttato in mare dal costone roccioso, a strapiombo sugli scogli, insieme ad altri 19 agenti. Alberto lasciava a Zara la giovane moglie Natalina Smuglian (detta Ada) incinta di Giorgio, che nacque pochi giorni dopo la sua tragica morte e quindi non conobbe mai suo padre. 

Sulla pergamena che accompagnava la medaglia come motivazione si trova scritto: “In riconoscimento per il sacrificio offerto alla patria da Alberto De Cerce”, a firma del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; più in basso sono indicati i nomi delle città di Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara. 

Giorgio De Cerce è nato a Zara nel 1944, vive a Novara ed è un assiduo frequentatore dei raduni dei Dalmati Italiani. Dal 2020 è Presidente della sede novarese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e nel 2021 è stato nominato membro del Collegio dei Probiviri del Libero Comune di Zara in Esilio.

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