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NU CON TI, TI CON TU il memorabile Capitano Alvise Viscovich e il Doge liberatore della Dalmazia

a cura di Vittorio Baroni

Il 20 Aprile 1797, all’entrata del porto del Lido marinai delle Bocche di Cattaro, comandati dal Capitano Alvise Viscovich, reagirono vittoriosamente alla provocazione navale francese testimoniando la fedeltà dei Dalmati a Venezia. Ultimo fatto d’arme a Venezia. TI CON NU – NU CON TI.

A Venezia ogni anno, proprio accanto alla Chiesa di San Nicolò del Lido dove nel 2005 sono stati costruiti i Piloni Dalmati da Franco Luxardo e il compianto Tullio Vallery, si celebra la Festa della Sensa che ebbe origine a seguito della memorabile impresa dogale dell’anno 1000.

Venezia liberò le popolazioni della Dalmazia dalla schiavitù e sconfisse i pirati Narentani quando, con il favore di Bisanzio, per la prima volta fu alzato lo stendardo di San Marco.

L’eroe di allora fu Pietro II Orseolo (26° Doge di Venezia) che salpò da Venezia in soccorso della Dalmazia. Per questa impresa è considerato l’iniziatore dello Stato da Mar. L’operazione navale del Doge ebbe un grande successo a Parenzo, Pola, Ossero, Cherso, Veglia, Arbe, Zara, Sebenico, Traù, Spalato, Curzola, Lagosta e Ragusa. Bisanzio conferì al Doge il titolo di ”Duca di Dalmazia”. In seguito ci furono le nozze tra Giovanni e Maria, ovvero tra il figlio di Pietro II Orseolo e la nipote dell’Imperatore bizantino Basilio II.

Il Dogado di Pietro II Orseolo consolidò e sviluppò l’influenza marittima della Serenissima sull’Istria e la Dalmazia, stabilì alleanze con i greci. Abile diplomatico mise insieme tutta la nobiltà veneziana per poi tessere relazioni collaborative con gli Imperi di Occidente e di Oriente.

La targa in pietra d’Istria ai Piloni Dalmati, collocata in occasione della Festa della Sensa del 2005, ricorda i fatti del 20 aprile 1797.