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Piergiorgio Millich per il Giorno del Ricordo ❤️ Venezia, Scuola Dalmata

intervista di Vittorio Baroni

Contributo per il Giorno del Ricordo alla Scuola Dalmata di Venezia dei Santi Giorgio e Trifone con il Guardian Grande Piergiorgio Millich, Zaratino doc.

Che messaggio dare alle nuove generazioni in questo periodo del Giorno del Ricordo?

Il 75° anniversario del Trattato di Pace ha sancito il definitivo abbandono delle nostre terre a favore della Jugoslavia, oggi Croazia. Adesso io sono qua alla Scuola Dalmata che è un’istituzione molto molto più antica e risale al 1451. Abbiamo secoli di storia alle spalle, secoli di convivenza e soprattutto di convivenza pacifica con le terre dell’altra parte dell’Adriatico. Questo scambio si è interrotto per motivi che non andiamo qui a valutare nell’occasione della Seconda Guerra Mondiale. È uno strappo che in qualche maniera va ricucito, soprattutto se consideriamo l’importanza di essere europei, di chiamarci europei e di voler collaborare alla crescita generale delle nostra nazione pur mantenendo intatto il ricordo, le nostre tradizioni e la nostra storia. Questo è il messaggio e bisogna prendere atto di quello che è la storia. La storia ha dei corsi e dei ricorsi, accettiamo questo passaggio e facciamo tesoro di quello che è stato e lo magnifichiamo in questa nostra scuola, ripeto, sono 570 anni che cerchiamo di mantenere la nostra identità.

Che messaggio quindi daresti, che invito faresti ai giovani e alle scuole?

La cosa che più mi ha sempre avvilito nel corso della mia vita è l’ignoranza. Parlare di una cosa, di un argomento senza averne la conoscenza è triste. Purtroppo della vicenda, soprattutto non tanto della Scuola, ma mi riferisco all’Esodo è una storia che è stata poco manifestata, poco conosciuta. Purtroppo interessi politici, probabilmente hanno messo a tacere questo stato di cose. Ecco il mio invito è quello, conosciamo la storia! Facciamo la storia senza obblighi di revanscismo o altro, ma come conoscenza per giustificare quello che siamo e l’orgoglio di chi siamo.