Foibe, al Vittoriano una mostra sull’esodo giuliano-dalmata

Una mostra. Nuova. Per raccontare quegli italiani che ancora oggi conoscono poco delle vicende delle foibe e dell’esodo e pure per quelli, e sono molti, che desiderano approfondire quanto successo a tanti nostri connazionali. Il ministero della Cultura ha firmato una convenzione tra l’Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia (Vive) e la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati per la realizzazione al Vittoriano di una mostra temporanea sull’esodo giuliano-dalmata, nelle more della realizzazione, nella Capitale, del Museo del Ricordo. Un’iniziativa, questa, da sempre appoggiata e sponsorizzata dall’associazione Dalmati Italiani nel mondo attraverso il suo Presidente, Antonio Concina, che ha seguito passo dopo passo l’iniziativa affidata da FederEsuli inizialmente al professor Giuseppe de Vergottini e conclusa da Renzo Codarin, presidente eletto negli ultimi mesi.

L’intesa prevede la messa a disposizione, da parte del Vive, dello spazio collocato al I livello del Vittoriano, mentre la Federazione delle Associazioni degli esuli elaborerà il progetto scientifico e museografico, condividerà con il Vittoriano le fasi operative e realizzerà la mostra il cui ingresso sarà libero.
“Questa mostra è il primo e importante passo verso la realizzazione del Museo del Ricordo qui a Roma dedicato alla memoria dei martiri italiani delle foibe massacrati dalla cieca violenza comunista titina”, ha osservato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

“Grazie all’intesa con la Federazione delle Associazioni degli esuli daremo vita ad un’esposizione al Vittoriano che accenderà, in un luogo altamente simbolico e centrale per l’identità nazionale, un faro potente sul buco nero della memoria legata all’esodo, dalle loro terre, di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra – ha proseguito il ministro, sottolineando l’importanza di FederEsuli, l’associazione che rappresenta, di fronte alle istituzioni, l’intero mondo dell’esodo giuliano dalmata – Con questa esposizione continuiamo a restituire, dopo troppo silenzio, la dovuta visibilità e soprattutto la giusta dignità e memoria alla tragedia delle foibe”.

“La convenzione siglata oggi con FederEsuli serve a ricordare un episodio storico estremamente doloroso per migliaia e migliaia di nostri concittadini, e dunque per il popolo italiano nella sua interezza”, ha detto la direttrice del Vive, Edith Gabrielli.

Per Codarin la firma della convenzione “conferma il rinnovato spirito di collaborazione tra Federesuli e istituzioni, in particolare con il Ministero della Cultura. La mostra al Vittoriano è un progetto importante e ambizioso per il quale non posso che ringraziare la Direttrice Gabrielli e il Ministro Sangiuliano, la cui sensibilità per la nostra storia è foriera di grandi risultati”.

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